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Forte Larino e Forte Corno

Forte Larino e Forte Corno


Forte Larino
e Forte Corno, due delle 5 strutture, che durante la Prima Guerra Mondiale, tracciavano la linea dello sbarramento di Lardaro.


Due forti, il primo a Lardaro ( Sella Giudicarie) , il secondo su Forte Corno a Praso ( Valdaone) , che pur essendo unite da un unico obiettivo evidenziano tratti ed architetture completamente diverse.

Forti, trincee e mulattiere che evocano il ricordo del binomio Trentino Grande Guerra e che testimoniano, attraverso i loro collegamenti, il genio militare austriaco.

Forti della Prima Guerra mondiale


Forte Larino, Sella Giudicarie

Ancor oggi conservato in ottimo stato il Forte Larino sorge su uno sperone che scende dal Doss dei Morti.

Forte Corno, Valdaone
Presenta una struttura di grande pregio nell’ambito dell’architettura militare. A stupire, tra gli altri, sono le sue tre cupole corazzate girevoli, armate con obici da 100 mm.

Forte Carriola, Pieve di Bono-Prezzo
Realizzato alle pendici del Monte Nozzolo, era il più moderno nonché il più meridionale dei forti dello sbarramento di Lardaro, collegamento con le difese austo-ungariche dell’Alto Garda.
Un nuovo itinerario consente di passeggiare attorno al forte Carriola, da cui si gode di uno straordinario panorama che spazia fino al lago d’Idro.
 

Condino

Nei secoli passati, Condino era sede della Pieve più meridionale delle sette che formavano il territorio giudicariese, di cui sono testimonianza vari esempi di architettura civile e religiosa. Oggi, è meta ideale per i turisti che amano escursioni in mountain bike e trakking. Insieme a Castel Condino, Cimego e Brione costituisce il Comune di Borgo Chiese.

Storia e cultura


A nord di Condino, fuori dal centro, sulla vecchia strada che conduceva verso Trento, sorge la Pieve di Santa Maria Assunta, le cui origini risalgono al 1192 e che è un vero gioiello di arte sacra. Da visitare sono anche la chiesa di S. Rocco e in quella di S. Lorenzo, del XVI secolo. Degno di visita èPalazzo alla Torre, in piazza San Rocco, che oggi ospita la sede del Comune di Condino. A dominare il paese c’è il Convento dei Cappuccini, la cui origine si perde nella notte dei tempi e che fu bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale. Ricostruito dalla comunità di Condino, oggi giace inoperoso.

Ambiente e natura


Fuori dal centro abitato, Condino offre la possibilità di piacevoli passeggiate lungo il fiume Chiese o i suoi affluenti (Giulis); in quota, si godono paesaggi alpini meravigliosi e malghe semisconosciute dove fino a tarda estate pascolano mandrie di bovini e ovini per il tradizionale periodo di alpeggio, in piena armonia con la bellezza incontaminata dei luoghi.

(Altitudine 444 msm; sup. 33,80 kmq)